Cerca nel Sito

Superbonus in condominio e lavori gestiti da una Esco, come funziona la detrazione

 

Super bonus 110

 

 

L’Agenzia delle Entrate spiega quali lavori e servizi sono agevolabili e le regole per ottenere lo sconto in fattura

21/04/2021 – A determinate condizioni, si può ottenere il Superbonus e lo sconto in fattura per gli interventi di efficientamento in condominio gestiti da una Esco in qualità di general contractor. Lo ha spiegato l’Agenzia delle Entrate con la risposta 261/2021.
Superbonus in condominio e lavori gestiti da una Esco

Una Esco si è rivolta all’Agenzia delle Entrate spiegando che avrebbe realizzato in un condominio interventi di riqualificazione energetica finalizzati alla fruizione del Superbonus.

La Esco avrebbe operato in qualità di contraente generale offrendo ai clienti sia il servizio di fornitura e posa in opera degli interventi di riqualificazione energetica sia il servizio di progettazione dell’opera. Il servizio di progettazione sarebbe stato svolto da professionisti dipendenti della Esco o collaboratori di società terze.

La Esco intendeva proporre anche l’esecuzione degli altri servizi professionali necessari ad ottenere la detrazione: coordinamento in materia di sicurezza e di salute durante la realizzazione dell’opera, redazione dell’APE, direzione dei lavori e contabilità dell’opera, asseverazione sul rispetto dei requisiti tecnici e corrispondente congruità delle spese, visto di conformità, servizio di responsabile dei lavori.

Questi servizi sarebbero stati forniti dalla Esco e assegnati a professionisti indicati dal committente, beneficiario della detrazione. I professionisti avrebbero addebitato i corrispettivi alla Esco che, a sua volta, li avrebbe fatturati al committente senza alcun sovraprezzo.

La Esco ha quindi chiesto se tutti questi servizi fossero agevolabili e se potesse praticare lo sconto in fattura per poi beneficiare del credito di imposta corrispondente.

Superbonus e sconto in fattura con general contractor

L’Agenzia delle Entrate ha spiegato che il rapporto giuridico che si istaura tra il general contractor e il committente si qualifica come contratto atipico complesso e include sia la realizzazione in via diretta di alcune attività (progettazione e realizzazione) sia il rapporto, gestito secondo lo schema del mandato senza rappresentanza, con i professionisti che rendono gli altri servizi.

Gli importi riaddebitati, si legge nella risposta, costituiscono parte integrante del corrispettivo per il servizio fornito dal general contractor.

L’Agenzia ha ricordato che, come chiarito dalla Circolare 30/E/2020, sono agevolabili tutte le spese caratterizzate da un’immediata correlazione con gli interventi che danno diritto alla detrazione. Tra queste spese non rientrano l’eventuale corrispettivo corrisposto al “contraente generale” per l’attività di “mero” coordinamento.

L’Agenzia ha aggiunto che il general contractor può praticare lo sconto in fattura, e di conseguenza usufruire della detrazione a patto che le condizioni e gli effetti dello sconto in fattura siano gli stessi che si sarebbero verificati se a praticare lo sconto fossero stati i singoli professionisti. È inoltre necessario che nella fattura emessa dal general contractor per riaddebitare le spese relative ai servizi professionali, o in altra documentazione, sia descritto in maniera puntuale il servizio e indicato il soggetto che lo ha reso.

link all’articolo: