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Rigenerazione urbana, a breve i 905 milioni di euro per ulteriori 541 opere

rigenerazione urbana

Finanziati tutti i progetti ammissibili e quelli non pervenuti per un mero errore informatico. Il Viminale ricorda che il PNRR non finanzia le caldaie a gas

28/03/2022 – Il Ministero dell’Interno ha autorizzato lo scorrimento della graduatoria del bando per la rigenerazione urbana, al fine di finanziare con 905 milioni di euro i progetti  presentati dai Comuni del nord Italia, non finanziati a dicembre 2021.

Lo fa sapere il Ministero con un comunicato sul proprio sito web. La vicenda, lo ricordiamo, è quella del bando per i progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale, a valere sul PNRR, emanato ad aprile 2021 e concluso il 30 dicembre 2021 con l’assegnazione di 4,3 miliardi di euro a 1748 progetti in 483 Comuni per la stragrande maggioranza del Sud.

Dopo la pubblicazione di quella graduatoria, numerosi parlamentari hanno chiesto e ottenuto il rifinanziamento dell’iniziativa con 905 milioni di euro al fine di accogliere altre 541 proposte progettuali candidate da Comuni del Nord. Rifinanziamento arrivato con l’articolo 28, comma 1, del DL 17/2022.

Ora il Viminale fa sapere che è in fase di definitiva formalizzazione il Decreto con il quale saranno finanziate tutte le opere considerate ammissibili e riportate nell’Allegato 2 al decreto del 30 dicembre 2021nonché alcuni interventi le cui istanze, per un mero errore informatico, non erano state scaricate dal sistema Gestione Linee di finanziamento (GLF).

Tutti i Comuni assegnatari delle risorse sono tenuti alla compilazione e trasmissione telematica dell’apposito atto di adesione e obbligo. Sono tenuti alla compilazione e trasmissione dell’atto di adesione e obbligo in via telematica anche gli Enti che hanno già assolto a tale onere nelle forme e modalità precedentemente indicate dal decreto del 30 dicembre 2021.

Finanziamenti ex PNRR, no alle caldaie a condensazione a gas

Inoltre, il Ministero rammenta che, ai fini dell’assolvimento del principio di ‘non arrecare danno significativo agli obiettivi ambientali’ (c.d. DNSH) cui il PNRR si ispira, per tutti gli interventi gestiti dal Ministero dell’Interno, e cioè:
– M5C2 – Investimento 2.1 – Investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale;
– M5C2 – Investimento 2.2 – Piani urbani integrati – Progetti generali;
– M2C4 – Investimento 2.2 – Interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficienza energetica dei comuni;
non è prevista la possibilità di acquistare ed installare caldaie a condensazione a gas, in quanto ritenute non conformi al principio del DNSH.

Tale prescrizione – precisa il Viminale – verrà esplicitata nel decreto di scorrimento della graduatoria delle opere ammesse e non finanziate dal precedente decreto del 30 dicembre 2021 in corso di formalizzazione, nel relativo atto d’adesione e d’obbligo, e nelle check-list di verifica previste dalla Guida Operativa per il rispetto del principio del DNSH, elaborate dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze, che gli enti dovranno successivamente compilare e trasmettere ai fini della verifica del rispetto del principio del DNSH.

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