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“Adotta la scuola”. In Veneto un progetto per monitorare gli edifici e aumentare il risparmio energetico

classe di alunni

Mappati i dati ambientali e la qualità dell’aria (temperatura, umidità, luminosità e presenza, e anche di CO2), attraverso l’installazione di dispositivi smart

n progetto per tutto il sistema scolastico del Veneto per ridurre gli sprechi di qualsiasi tipo, in particolare dell’energia elettrica e termica, con l’obiettivo di investire le risorse risparmiate nelle vere necessità degli istituti scolastici e degli studenti e insegnanti. Le aziende del territorio saranno i primi partner delle scuole in questo compito mettendo a disposizione gratuitamente le tecnologie necessarie.

Questo il traguardo che si pone il protocollo d’intesa firmato venerdì 20 febbraio 2015 tra Regione Veneto/Assessorato all’ Istruzione, l’Ufficio Scolastico Regionale, l’ANCI, l’UPI, Confindustria Veneto, Confartigianato Veneto, CNA Veneto. Il titolo guida dell’iniziativa è: “Adotta la scuola: il valore condiviso della sostenibilità”.

La presenza delle aziende è fondamentale perché – ha evidenziato l’Assessore regionale all’ Istruzione Elena Donazzan – metteranno a disposizione delle scuole tecnologie innovative (sistema di sensori) di monitoraggio costante delle varie utenze, saranno certificati in questa loro azione da un soggetto terzo e espliciteranno il loro ruolo di responsabilità sociale d’impresa. Ma la cosa più importante è l’esperienza educativa che faranno i bambini e che li renderà cittadini più consapevoli e responsabili.

Il progetto, in sintesi, prevede la condivisione di un piano di azioni tra Scuola, Azienda privata e Amministrazione pubblica per rendere sostenibile una scuola, attraverso l’educazione ambientale di insegnanti e alunni, secondo quanto previsto dal programma Europa 2020 che indica possibili risparmi energetici anche nell’ordine del 15-20% in questi settori.

Saranno perciò mappati i dati ambientali e la qualità dell’aria (temperatura, umidità, luminosità e presenza, e anche di CO2), attraverso l’installazione di dispositivi smart non invasivi (in wireless o in cablaggi esistenti). Il risparmio energetico, sia come riduzione di CO2, sia in termini di bolletta elettrica/gas, potrà essere reinvestito per migliorare le scuole o la formazione.

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