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Rifiuti, cresce l’Europa del riciclo. E punta a creare 580 mila posti di lavoro

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I dati Eurostat. Nel 2013 riciclato il 28 per cento dei rifiuti contro l’11 per cento di 18 anni prima. Cresciuto del 5,3 per cento annuo anche il recupero di materiale organico per il compostaggio e l’incenerimento dei rifiuti

ROMA - Cresce il numero dei rifiuti urbani che vengono riciclati all’interno dell’Unione europea. Lo indicano le statistiche Eurostat con il 28 per cento dei rifiuti riciclati nel 2013 rispetto all’11 per cento del 1995, da 25 milioni di tonnellate a 65.8 milioni. Inoltre, il recupero di materiale organico per il compostaggio è cresciuto con un tasso medio annuo del 5,3% dal 1995 al 2013. Il riciclaggio e il compostaggio insieme rappresentano il 42% di materiale organico nel 2013.

Anche l’incenerimento dei rifiuti è cresciuto costantemente. Dal 1995, la quantità di rifiuti urbani inceneriti nell’Unione europea è aumentato di 29,4 milioni di tonnellate, pari al 92%, e ammonta a 61,6 milioni di tonnellate nel 2013. I rifiuti urbani inceneriti sono passati da 67 kili pro capite a 123. Eurostat ha indicato che ogni cittadino in Europa ha prodotto 481 kili di rifiuti urbani nel 2013, l’Italia è nella media con 491 kili.
Sono ancora tanti i passi che in avanti che si possono fare, secondo l’Ue. L’esecutivo europeo, infatti, ha calcolato che si sarebbero potute recuperare, in Europa, solo nell’anno 2010, tra i 400 e i 500 milioni di tonnellate di rifiuti che invece sono finiti in inceneritori e discariche. 

Bruxelles ha proposto nel corso del 2014 una normativa che promuove il riciclaggio negli Stati membri e che mira, col raggiungimento degli obiettivi sul riciclo, alla creazione di 580 mila posti di lavoro. A lungo termine, la proposta di normativa attuale, vuole arrivare a riciclare il 70% dei rifiuti urbani e l’80% dei rifiuti di imballaggio entro il 2030. La proposta, figlia della precedente Commissione europea, dovrebbe essere sostituita nel corso del 2015 da una “più ambiziosa”, ha indicato il Commissario all’Ambiente, il maltese Karmenu Vella. Il nuovo obiettivo dell’Unione europea è salvaguardare l’ambiente tenendo conto gli interessi della produzione industriale con l’introduzione di materiali riciclabili. La base potrebbe essere la stessa della precedente: un modello di economia circolare in cui i rifiuti spariscono e il riutilizzo, la riparazione e il riciclaggio diventano la norma.
Nella nuova normativa in arrivo nel 2015, ha garantito Vella, sarà incluso anche “un uso più responsabile dei materiali e un design che favorisca il riciclo”. 

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