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Regione Basilicata: dismissioni immobili pubblici

 

regione basilicata

 

Denuncia della Uniat Basilicata su irregolarità contenute nel Bando Regionale per la dismissione di immobili pubblici.

Copia della richiesta di intervento.

AL PRESIDENTE  ANCI  BASILICATA

Via Messina, 210 85100 Potenza

Matera, 26.02.2015

 

ALL’AMMINISTRATORE UNICO  ATER  POTENZA

 

Via Manhes, 33

85100 Potenza

 

ALL’AMMINISTRATORE UNICO  ATER  MATERA

Via B. croce, 2

75100  Matera

 

AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE

LORO SEDI

 

Oggetto: richiesta d’intervento.

 

La scrivente O.S. degli inquilini, rivolge un accorato quanto veemente invito alle SS.LL. affinché intervengano con urgenza (data l’imminenza della scadenza prevista per la presentazione delle domande prevista per il 13.03.2015) presso gli Uffici Regionali di competenza al fine di scongiurare l’esclusione dal bando in oggetto per tutti quei cittadini residenti nella nostra Regione conduttori di alloggi pubblici. La richiesta è motivata dalla risposta (faq. Nr. 3) riportata sul portale dedicato al Bando della Regione Basilicata  dove, alla richiesta di un cittadino conduttore di alloggio di edilizia residenziale pubblica viene negata la possibilità di accedere ai finanziamenti in argomento.

La risposta, fa riferimento all’Art. 1 del Bando in questione che, secondo l’interpretazione – alquanto restrittiva e oltremodo vessatoria – fatta, prevede <<che gli interventi agevolati possono essere eseguiti solo ed esclusivamente su unità abitative di proprietà privata>>.

Orbene già da una lettura, prime facie,  di detto articolo questa categorica esclusione non trova alcuna rispondenza né giustificazione infatti così recita: Il presente Avviso Pubblico è emanato in attuazione dell’articolo 23 della L.R. n. 8 del 30/04/2014, così come modificato dall’articolo 29 della L.R. n. 26 del 18/08/2014, ed è finalizzato ad incentivare interventi per il contenimento dei consumi energetici su unità abitative ubicate sul territorio regionale di proprietà di soggetti privati ovvero di soggetti titolari di diverso diritto reale o personale di godimento. Risulta oltremodo pacifico che quell’<<ovvero>> non esclude dalla platea dei probabili fruitori i soggetti conduttori di alloggi pubblici (ATER e Comuni) in quanto sicuramente ed ascrivibili come << soggetti titolari di diverso diritto reale o personale di godimento>> in quanto titolari di contratto di locazione.

A fortiori, v’è da aggiungere che l’Articolo 1, per espressa, ancorché forte previsione indica quale elemento determinante: << con priorità per quelli che versano in condizioni di disagio economico, valutato sulla base dell’ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente), certificato con le modalità indicate dal Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 7 novembre 2014, pubblicato in G.U. n.267 del 17/11/2014 – S.O. n.87, con la finalità di ridurre il costo dell’energia e produrre benefici sull’ambiente e sulla salute.>>

E’ spontaneo chiedersi, a questo punto, chi siano coloro che versano in condizioni di disagio economico se non rientrano i cittadini che hanno avuto accesso all’edilizia economica e popolare in virtù proprio della situazione reddituale e, ancora, è possibile che il legislatore abbia voluto escludere costoro anche dalla possibilità di ricavare – attraverso la partecipazione al bando – benefici sull’ambiente e sulla salute ?

Non è affatto giustificabile una lettura – ratio della norma – così smodatamente vessatoria nei confronti di una tipologia di cittadini che invece devono essere inclusi come maggiormente meritori di ogni tutela da parte delle Istituzioni.

Del resto, da una intelligente lettura del combinato disposto delle norme richiamate sempre dall’Art.1 del predetto Avviso Pubblico (cfr. art. 23 L.R. nr. 8/2014 e, art. 29 della L.R. n. 26/2014) si ha una chiara e precisa indicazione dei soggetti che possono partecipare al Bando e, l’esclusione ventilata con la Faq nr. 3 non trova assolutamente alcuna rispondenza.

Se a tutto questo poi si aggiunge la situazione del patrimonio abitativo pubblico l’erogazione dei contributi in parola dovrebbe addirittura “privilegiare” gli inquilini di tali alloggi. Infatti: L’avviso indica anche le tipologie abitative destinatarie degli interventi. L’elenco comprende gli “edifici adibiti a residenza ed assimilabili” accatastati nelle categorie cosiddette civile, economica popolare, ultrapopolare, rurale, villini, abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi.

Le necessità di risparmio energetico nel patrimonio edilizio pubblico sono enormi, ma per gli enti locali, a corto di risorse, metterle a frutto è tutt’altro che semplice con tanti ostacoli da superare. Il patrimonio edilizio pubblico è uno dei settori nei quali la riqualificazione energetica degli edifici è più che sentita, specie nel contesto attuale in cui le gli enti locali devono fare i conti con una scarsità di risorse senza precedenti e con patrimoni edilizi enormi e quasi sempre vecchi e inefficienti i cui consumi energetici potrebbero essere tagliati consistentemente con la riqualificazione edilizia.

Le amministrazioni locali non possono più limitarsi a considerare il patrimonio pubblico come uno strumento per fare cassa. Gli immobili possono creare valore se gestiti assieme ai privati – ora ogni intervento deve trovare una sua giustificazione economica e il pubblico deve rendersi conto dei suoi limiti, cercando la collaborazione dei privati e, in considerazione di ciò, in precedenza già vi era stata una misura in tal senso con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n. 21 del 16 luglio 2011 e successivamente modificato dalla DGR n. 1298 del 13/9/2011, del bando pubblico per la concessione di agevolazioni per la progettazione e realizzazione  di interventi per il contenimento dei consumi energetici e degli impianti di illuminazione elettrica, bando emesso allora, nell’ambito del POR FESR 2007/2013. L’accesso alle agevolazioni era riservato alle Amministrazioni provinciali, comunali e alle Aziende Territoriali per l’Edilizia Residenziale Pubblica della Basilicata. Ammissibili  a tale finanziamento gli interventi finalizzati alla Coibentazione degli involucri edilizi; alla sostituzione di serramenti esistenti con serramenti efficienti; agli Interventi di sostituzione e/o riqualificazione energetica di impianti tecnologici esistenti a servizio degli edifici che comportavano riduzione dei consumi energetici rispetto allo stato di fatto; agli Interventi combinati per il risparmio e il recupero energetico negli edifici; infine alla Revisione e/o rifacimento degli impianti di pubblica illuminazione che comportavano una riduzione dei consumi energetici rispetto allo stato di fatto esistente. Non risulta che questa opportunità sia stata, all’epoca,  sfruttata appieno lasciando quindi, il patrimonio immobiliare pubblico in una situazione molto carente sotto questi aspetti.

Ma ritorniamo al bando che, con un breve excursus, ci permette un approfondimento sugli articoli interessati con una più esatta interpretazione/applicazione e con le considerazioni che agevolmente ne scaturiscono conseguentemente dalla lettura degli stessi:

Ecco, di seguito la parte del  Bando della Regione Basilicata: “Contributi per Interventi di Risparmio Energetico su unità abitative private”    (BUR n. 37 del 1/10/2014)

Articolo 1 (Finalità)

  1. Il presente Avviso Pubblico è emanato in attuazione dell’articolo 23 della L.R. n. 8 del 30/04/2014, così come modificato dall’articolo 29 della L.R. n. 26 del 18/08/2014, ed è finalizzato ad incentivare interventi per il contenimento dei consumi energetici su unità abitative ubicate sul territorio regionale di proprietà di soggetti privati ovvero di soggetti titolari di diverso diritto reale o personale di godimento, con priorità per quelli che versano in condizioni di disagio economico, valutato sulla base dell’ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente), certificato con le modalità indicate dal Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 7 novembre 2014, pubblicato in G.U. n.267 del 17/11/2014 – S.O. n.87, con la finalità di ridurre il costo dell’energia e produrre benefici sull’ambiente e sulla salute.
  2. Le risorse finanziarie disponibili per l’erogazione dei contributi previsti dal presente Avviso Pubblico ammontano ad € 10.000.000,00 a valere su risorse del bilancio regionale.
  3. La Regione Basilicata si riserva la facoltà di destinare eventuali ulteriori risorse finanziarie al presente Avviso Pubblico.
  4. La Regione Basilicata invita a presentare le domande di contributo in conto capitale sulla base di quanto disciplinato negli articoli che seguono.

Articolo 2 (Soggetti beneficiari e ambito di applicazione)

1.Possono presentare domanda di contributo le persone fisiche residenti nell’unità abitativa oggetto dell’intervento, di cui devono essere proprietari o titolari di un diritto reale o personale di godimento. …….omissis…..

Orbene, si evince chiaramente che la richiesta di contributo è riservata quindi a chi risiede, in qualità di proprietario o a qualsiasi altro titolo, nella unità abitativa su cui si intende intervenire. Per venire incontro alle fasce sociali più deboli, nella graduatoria per la concessione dei contributi sarà data priorità a chi versa in condizioni di disagio. La valutazione sarà effettuata in base ai parametri Isee (Indicatore situazione economica equivalente).

Altra considerazione merita il fatto che il bando “Contributi per interventi di risparmio energetico su unità abitative private” avendo a disposizione un cospicuo fondo finanziario: dieci milioni di euro, e che la Regione Basilicata si riserva di aumentare in relazione alle domande presentate per l’efficentamento energetico degli edifici non si comprendono le motivazioni di quell’assunto – smodatamente perentorio – che vanno ad escludere i conduttori di alloggi di E.R.P.

Pertanto, alla luce di quanto rappresentato si reputa necessario il Vs. intervento, così come inizialmente richiesto, affinché sia rettificata al più presto la risposta alla Faq nr. 3 con riformulazione della stessa in senso positivo dandone, nel contempo la massima diffusione informativa e sollecitando altresì una proroga della scadenza di presentazione delle domande attesa le ben note difficoltà oggettive di acquisizione dell’attestazione ISEE.

Nel ringraziare per quanto sicuramente attiverete, porge cordiali saluti.

 

 

Il Coordinatore Territoriale

Angelo D.co Antonucci

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