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Piano Casa Emilia Romagna: 70 milioni sul piatto, ecco la ripartizione

solareTermico04072012

Il problema del disagio abitativo non va trascurato in Emilia Romagna: si parte col recupero e l’efficientamento energetico del patrimonio ERP

Edilizia residenziale pubblica: è stato approvato in Assemblea dalla Regione Emilia Romagna, il Programma pluriennale coordinato di interventi per le politiche abitative (“Piano Casa”). Ecco le azioni previste con la rispettiva dotazione economica:
– 35 milioni sul piatto in per recuperare e rendere più efficiente a livello energetico il patrimonio ERP;
– 12 milioni per un nuovo “Bando giovani coppie”, che uscirà a breve;
– 10,6 milioni per il Fondo per l’affitto 2015;
- Ripristino, con 1 milione, del Fondo regionale per il superamento delle barriere architettoniche.

Un Programma che consta pertanto di oltre 70 milioni di risorse complessive e tiene conto della situazione specifica dell’Emilia-Romagna dove, pur in presenza di lievi segnali di ripresa, il problema del disagio abitativoesiste, sebbene in modo meno acuto che altrove.

Il problema del disagio abitativo
Secondo quanto riportato sul portale della Regione Emilia Romagna dal 2010 in avanti è aumentata sia l’incidenza delle spese per l’abitazione sul reddito, sia il numero di famiglie che incontrano difficoltà a pagare l’affitto. Le situazioni più gravi sono certamente registrate dai provvedimenti di sfratto: si è passati dai circa 3500 emessi nel 2001, ai poco più di 5600 nel 2008 per arrivare a quota 7642 nel 2013. Il numero degli sfratti per morosità è passato da poco più di 5mila nel 2008 a 7400 nel 2013.

Per quanto riguarda le liste d’attesa per l’assegnazione di una casa popolare, le famiglie in graduatoria ERP sono 34251 (dato al 31 dicembre 2014) in tutta la Regione. A cambiamenti più strutturali del mercato del lavoro (diffusione del lavoro temporaneo e di altre forme di rapporti di lavoro a tempo determinato) si sono sommate in questi ultimi anni le conseguenze della crisi economica, e quindi il problema della disoccupazione, soprattutto giovanile, o del ricorso alla cassa integrazione per un certo numero di lavoratori.

A proposito di Piano Casa, ecco un’altra Regione in cui recentemente è stata effettuata una pianificazione: scoprila nel’articolo Sardegna: varata (tra le polemiche) la nuova legge sull’edilizia abitativa.

Edilizia residenziale pubblica
Al momento, in Emilia-Romagna, il patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP) comprende 55.628 alloggi, di cui il 93% (51.455) occupati con 119mila abitanti. La delibera di giunta, approvata in Assemblea, modifica i criteri di accesso e permanenza per favorire in primo luogo la rotazione all’interno delle case popolari.

Il problema del disagio abitativo non va trascurato in Emilia Romagna: si parte col recupero e l’efficientamento energetico del patrimonio ERP

Edilizia residenziale pubblica: è stato approvato in Assemblea dalla Regione Emilia Romagna, il Programma pluriennale coordinato di interventi per le politiche abitative (“Piano Casa”). Ecco le azioni previste con la rispettiva dotazione economica:
– 35 milioni sul piatto in per recuperare e rendere più efficiente a livello energetico il patrimonio ERP;
– 12 milioni per un nuovo “Bando giovani coppie”, che uscirà a breve;
– 10,6 milioni per il Fondo per l’affitto 2015;
- Ripristino, con 1 milione, del Fondo regionale per il superamento delle barriere architettoniche.

Un Programma che consta pertanto di oltre 70 milioni di risorse complessive e tiene conto della situazione specifica dell’Emilia-Romagna dove, pur in presenza di lievi segnali di ripresa, il problema del disagio abitativoesiste, sebbene in modo meno acuto che altrove.

Il problema del disagio abitativo
Secondo quanto riportato sul portale della Regione Emilia Romagna dal 2010 in avanti è aumentata sia l’incidenza delle spese per l’abitazione sul reddito, sia il numero di famiglie che incontrano difficoltà a pagare l’affitto. Le situazioni più gravi sono certamente registrate dai provvedimenti di sfratto: si è passati dai circa 3500 emessi nel 2001, ai poco più di 5600 nel 2008 per arrivare a quota 7642 nel 2013. Il numero degli sfratti per morosità è passato da poco più di 5mila nel 2008 a 7400 nel 2013.

Per quanto riguarda le liste d’attesa per l’assegnazione di una casa popolare, le famiglie in graduatoria ERP sono 34251 (dato al 31 dicembre 2014) in tutta la Regione. A cambiamenti più strutturali del mercato del lavoro (diffusione del lavoro temporaneo e di altre forme di rapporti di lavoro a tempo determinato) si sono sommate in questi ultimi anni le conseguenze della crisi economica, e quindi il problema della disoccupazione, soprattutto giovanile, o del ricorso alla cassa integrazione per un certo numero di lavoratori.

A proposito di Piano Casa, ecco un’altra Regione in cui recentemente è stata effettuata una pianificazione: scoprila nel’articolo Sardegna: varata (tra le polemiche) la nuova legge sull’edilizia abitativa.

Edilizia residenziale pubblica
Al momento, in Emilia-Romagna, il patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP) comprende 55.628 alloggi, di cui il 93% (51.455) occupati con 119mila abitanti. La delibera di giunta, approvata in Assemblea, modifica i criteri di accesso e permanenza per favorire in primo luogo la rotazione all’interno delle case popolari.

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