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La Regione Piemonte attraverso le agenzie per la locazione popolare, cerca di limitare gli sfratti con un fondo interamente dedicato

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Nei giorni scorsi, dalla giunta regionale sono stati stanziati i contributi per il sostegno alla creazione e sviluppo, di sportelli comunali a favore della locazione.

A questi centri, denominati “Agenzie Sociali per la Locazione o Aslo”, è stato affidato il compito di favorire la mobilità abitativa mettendo in contatto proprietari privati di alloggi e famiglie vulnerabili. Il servizio ha come fine, quello di promuovere attraverso un sistema di incentivi, la sottoscrizione di contratti concordati con canoni inferiori a quelli praticati sul libero mercato. Per facilitare chi ha bisogno di trovare una soluzione abitativa, dai contratti concordati promossi attraverso il sistema degli incentivi, sono stati esclusi quel genere di alloggi accatastati nelle categorie A1, A7, A8 e A9. Il contributo in questione, non può essere replicato per i proprietari sulla medesima unità immobiliare e per gli inquilini, in capo al medesimo beneficiario o ad altri componenti del nucleo familiare, se non alla regolare scadenza del contratto di locazione. Esistono tuttavia dei casi di forza maggiore, che accertati dalla commissione comunale, possono ribaltare questo ultimo punto.

Gli incentivi previsti

Il primo tipo è di un contributo a fondo perduto per i proprietari e di importo variabile, crescente in relazione alla durata del contratto, che deve essere compreso tra un minimo di 1.500 e un massimo di 3.000 euro. I contribuiti sono così suddivisi: fino a 1.500 euro per i contratti della durata di 3+2 anni; fino a 2.000 euro per i contratti della durata di 4+2 anni; fino a 2.500 euro per i contratti della durata di 5+2 anni e fino a 3.000 euro per i contratti della durata di 6+2 anni. Il secondo tipo di contributo a fondo perduto, è per i locatari, a cui sarà corrisposto un canone di otto mensilità, nel caso sia in possesso di un Isee inferiore a 6.186 euro. Sarà invece di sei mensilità del canone, per quello con Isee inferiore a 10.310 euro e di quattro mensilità del canone, per gli Isee fino a 26.000 euro. Il terzo incentivo, è un fondo di garanzia a favore dei proprietari delle unità abitative, nel caso si verifichi una mancata corresponsione dei canoni in caso di sopraggiunta morosità incolpevole o delle spese legali per i provvedimenti di rilascio dell’immobile.

Chi vi può accedere e chi no

Possono accedervi tutti i cittadini italiani o di un paese dell’Unione Europea e anche quelli non appartenenti all’Ue, ma solo in possesso di un regolare permesso di soggiorno. Essere in possesso di “Indicatore della Situazione Economica Equivalente o Isee, non superiore a 26mila euro. Avere la residenza anagrafica o di un’attività lavorativa, da almeno un anno nel comune sede di agenzia o nei comuni appartenenti alla medesima rete di agenzie. Non avere la titolarità da parte del richiedente e degli altri componenti del nucleo familiare di: diritti esclusivi di proprietà, salvo che si tratti di nuda proprietà; usufrutto; uso e abitazione su uno o più immobili di categoria catastale A1, A2, A7, A8, A9; ubicati in qualunque località del territorio nazionale o su uno o più immobili di categoria catastale A3; ubicati sul territorio della provincia di residenza. Inoltre l’accesso al fondo è permesso a: giovani di età inferiore ai 35 anni in uscita dal nucleo familiare di origine e per le vittime di violenza. Sarà cura della commissione comunale decretare l’ordine di assegnazione dell’incentivo e il contribuito stesso. Non sono ammessi contributi per contratti riferibili ad alloggi rientranti nelle categorie catastali A1, A7, A8, e A9. Inoltre, non possono richiedere il contributo, i proprietari di alloggi di prestigio o di tipo civile in Italia ed i proprietari di alloggi di tipo economico nella provincia di residenza, e non sono ammessi a finanziamento i contratti stipulati tra parenti in linea diretta entro il primo grado.

Dove e come si presenta la domanda

L’istanza deve essere presentata dall’inquilino compilando un apposito modulo, che può essere scaricato dal sito del Comune di residenza nella sezione modulistica, oppure ritirato presso lo sportello Urp del Comune stesso. Successivamente, l’istanza deve essere consegnata presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico o Urp, negli orari e giorni previsti per l’apertura.

Come verranno erogati i contributi

I contributi a fondo perduto riservati ai proprietari delle unità abitative, saranno liquidati direttamente al proprietario dopo la presentazione di copia del contratto sottoscritto e registrato in Comune. I contributi per il fondo di garanzia ai proprietari, su apposita delega dell’inquilino, potranno essere liquidati direttamente al proprietario dell’abitazione stessa.

Marcelo Profumo

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