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Il Milleproroghe è legge. Prolungato per il 2015 il vecchio regime dei minimi

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Via libera definitivo dal Senato al testo modificato dalla Camera

Il decreto Milleproroghe è legge. Con 156 voti favorevoli, 78 contrari ed un’astensione, l’Aula del Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge n. 1779 di conversione del decreto-legge n. 192 del 31 dicembre 2014, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative.

Il provvedimento convertito in legge è atteso a breve in Gazzetta Ufficiale. Il testo licenziato da Palazzo Madama è identico a quello approvato nei giorni scorsi dalla Camera. Di seguito riportiamo le modifiche al testo (come illustrate nel dossier del Servizio Studi della Camera) apportate dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio di Montecitorio.

PROLUNGATO PER IL 2015 IL VECCHIO REGIME DEI MINIMI. È stata inserita una disposizione che, in deroga a quanto previsto dalla legge di stabilità per il 2015, consente ai soggetti in possesso dei requisiti di avvalersi per l’anno 2015 dei previgenti regimi agevolati per i contribuenti minimi.

Si tratta dei seguenti regimi agevolati:

a) del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilita, che prevede un limite dei ricavi di 30 mila euro e l’aliquota sostitutiva del 5 per cento; tale regime interessa coloro che intraprendono una nuova attività ovvero che l’abbiano iniziata a partire dal 31 dicembre 2007, per il periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro successivi ovvero fino al compimento del trentacinquesimo anno d’età (articolo 27 del D.L. n. 98 del 2011). In particolare sono richiesti i seguenti requisiti:

- il contribuente non deve aver esercitato attività artistica, professionale ovvero d’impresa (anche in forma associata o familiare) nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività;

- l’attività da esercitare non deve costituire una mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, salvo il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria per l’esercizio di arti o professioni;

- nel caso di prosecuzione di un’attività d’impresa precedentemente svolta da altro soggetto, l’ammontare dei ricavi realizzati nel periodo d’imposta precedente quello di riconoscimento del beneficio non deve aver superato i 30.000 euro.

b) previgente regime dei minimi che prevede un limite dei ricavi di 30 mila euro e l’aliquota sostitutiva del 20 per cento (articolo 1, commi da 96 a 115 e comma 117 della legge n. 244 del 2007). Rientrano nel regime dei “minimi” le imprese individuali e i professionisti che nell’anno precedente:

- hanno conseguito ricavi o compensi non superiori a 30mila euro;

- non hanno avuto lavoratori dipendenti o collaboratori (anche a progetto);

- non hanno effettuato cessioni all’esportazione;

- non hanno erogato utili da partecipazione agli associati con apporto di solo lavoro;

- nel triennio precedente non hanno effettuato acquisti di beni strumentali per un ammontare superiore a 15mila euro (per quelli utilizzati soltanto in parte nell’ambito dell’attività di impresa o di lavoro autonomo si considera un valore pari al 50% dei relativi corrispettivi);

- iniziano l’attività e presumono di possedere i primi due requisiti sopra descritti.

Agli oneri derivanti (9,6 milioni di euro per il 2015, 71,4 milioni per il 2016, 46,7 milioni per gli anni 2017, 2018 e 2019, 37,1 milioni per il 2020) si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica. Sono altresì previste maggiori entrate (24,7 milioni per l’anno 2012) che affluiscono al medesimo Fondo.

ANTICIPI AL 20% PER COMPENSARE LE IMPRESE DELLO SPLIT PAYMENT. Viene prorogata dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2016 l’applicazione della disciplina (di cui all’articolo 26-ter del D.L. 69/2013, c.d. decreto del Fare) che prevede la corresponsione in favore dell’appaltatore, nei contratti relativi a lavori, di un’anticipazione pari al 10% dell’importo contrattuale, in deroga ai divieti vigenti di anticipazione del prezzo. Inoltre, viene innalzata fino al 31 dicembre 2015, dal 10% al 20% dell’importo contrattuale l’anticipazione del prezzo in favore dell’appaltatore.

CENTRALI APPALTI DAL 1° SETTEMBRE. Per quanto riguarda la nuova disciplina per la centralizzazione delle procedure di acquisizione di lavori, servizi e forniture, per tutti i comuni non capoluogo di provincia, attraverso forme di aggregazione, slitta dal 1° luglio al 1° settembre 2015 la decorrenza della norma, ma solo per le procedure non ancora avviate. La norma modifica il primo periodo del comma 1 dell’articolo 23-ter del decreto legge n. 90 del 2014, che ha fissato due diversi termini per l’applicazione della nuova disciplina a seconda che si tratti di acquisizioni di beni e servizi, per i quali la disciplina è entrata in vigore il 1° gennaio 2015, o di lavori ai quali la disciplina si applica a partire dal 1° luglio 2015.

CANTIERABILITÀ DELLE OPERE PREVISTA DALLO SBLOCCA ITALIA. Proroga dal 31 luglio 2015 al 31 agosto 2015 della scadenza per la cantierabilità delle opere previste dall’articolo 3, comma 2, lettera b) del decreto-legge n. 133 del 2014 (c.d Sblocca Italia), cui sono destinati i finanziamenti autorizzati dall’art. 3 del medesimo decreto.

CONTRAENTE GENERALE GRANDI OPERE. Prorogato dal 30 giugno al 31 dicembre 2015 il termine di decorrenza per l’applicazione della disciplina sulla qualificazione del contraente generale delle grandi opere, relativamente alla dimostrazione del possesso dei requisiti di adeguata idoneità tecnica ed organizzativa.

SISTRI. Viene prorogato dal 1° febbraio 2015 al 1° aprile 2015 il termine a decorrere dal quale si applicano le sanzioni concernenti l’omissione dell’iscrizione al SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) e del pagamento del contributo per l’iscrizione stessa (commi 1 e 2 dell’articolo 260-bis del D.Lgs. n. 152/2006).

RIFIUTI CON PCI SUPERIORE A 13.000 KJ/KG, PROROGA AL 31 DICEMBRE 2015. Le commissioni della Camera hanno approvato un emendamento dei pentastellati che proroga dal 30 giugno al 31 dicembre 2015 il termine – previsto dall’art. 6, comma 1, lettera p), del decreto legislativo n. 36 del 2003 – di entrata in vigore del divieto di smaltimento in discarica dei rifiuti (urbani e speciali) con PCI (Potere calorifico inferiore) superiore a 13.000 kJ/Kg.

SICUREZZA TERRITORIO. Proroga dal 28 febbraio 2015 al 30 giugno 2015 del termine entro il quale deve intervenire la pubblicazione del bando di gara o l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza del territorio, pena la revoca del finanziamento statale concesso dal comma 111 dell’articolo unico della legge di stabilità 2014.

ADEGUAMENTO SISTEMI DI FOGNATURA. È differito dal 28 febbraio 2015 al 30 settembre 2015 il termine, previsto dal comma 7 dell’art. 7 del decreto Sblocca Italia, per l’eventuale attivazione della procedura di esercizio del potere sostitutivo del Governo, anche con la nomina di appositi commissari straordinari, al fine di accelerare la progettazione e la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di procedura di infrazione o di provvedimento di condanna della Corte di Giustizia dell’Unione europea in ordine all’applicazione della direttiva 91/271/CEE sul trattamento delle acque reflue urbane.

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN ZONE COLPITE DA CALAMITÀ. È prorogato al 30 settembre 2015 il termine entro cui devono entrare in esercizio, per essere ammessi alle tariffe incentivanti, gli impianti fotovoltaici iscritti nel registro del Gse in posizione tale da rientrare nei volumi incentivabili ai fini degli incentivi del quinto Conto energia, da realizzarsi in zone colpite da eventi calamitosi negli anni 2012 e 2013.

ANTINCENDIO ALBERGHI, PROROGA AL 31 OTTOBRE 2015. Slitta dal 30 aprile al 31 ottobre 2015 il termine per l’adeguamento alla normativa antincendio delle strutture ricettive turistico-alberghiere.

La proroga si applica alle strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto, esistenti alla data di entrata in vigore del D.M. 9 aprile 1994 (che ha approvato la regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l’esercizio delle attività ricettive turistico-alberghiere), e in possesso dei requisiti per l’ammissione al piano straordinario biennale di adeguamento antincendio, approvato con D.M. interno 16 marzo 2012.

PREVENZIONE INCENDI. Viene differito di 2 anni, cioè al 7 ottobre 2016, il termine per l’assolvimento degli adempimenti prescritti dagli artt. 3-4 del D.P.R. n. 151/2011, da parte dei soggetti (enti e privati) responsabili delle c.d. nuove attività (vale a dire quelle attività che non erano assoggettate alle disciplina di prevenzione incendi prima del nuovo regolamento dettato dal D.P.R. 151/2011) che risultavano già esistenti alla data di pubblicazione del citato decreto (pubblicato nella G.U. 22 settembre 2011, n. 221).

EDILIZIA SCOLASTICA. È rinviato dal 31 dicembre 2014 al 31 dicembre 2015 il termine di durata dei poteri derogatori attribuiti ai sindaci e ai presidenti delle province, che operano in qualità di commissari governativi, per l’attuazione degli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche statali (di cui all’art. 18, co. 8- ter-8-sexies, del D.L. 69/2013-L. 98/2013).

SFRATTI. Il giudice, nelle more del riparto delle risorse relative al 2015 del “Fondo nazionale locazioni” e della loro effettiva attribuzione alle regioni, e comunque fino al 120° giorno successivo all’entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe, può disporre, su richiesta della parte interessata e al fine di consentire il passaggio da casa a casa, la sospensione dell’esecuzione delle procedure esecutive di rilascio per finita locazione.

DICHIARAZIONE IVA. Viene posticipata al 2016 la decorrenza dell’eliminazione dell’obbligo di presentazione della dichiarazione IVA unificata e della comunicazione dati IVA.

PARTITE IVA ISCRITTE ALLA GESTIONE SEPARATA INPS. Viene rideterminata l’aliquota contributiva per i lavoratori autonomi, titolari di partita IVA, iscritti alla gestione separata INPS, che non risultino iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati nelle seguenti misure:

- 27 per cento per gli anni 2014 e 2015 (in luogo, rispettivamente, del 28 e del 30 per cento previsti dalla normativa vigente);

- 28 per cento per l’anno 2016 (in luogo del 31 per cento);

- 29 per cento per l’anno 2017 (in luogo del 32 per cento).

Agli oneri finanziari derivanti, pari a 120 milioni per ciascuno degli anni dal 2015 al 2017, si provvede per 120 milioni per il 2016 e per 85 milioni per il 2017 mediante la riduzione del Fondo per gli interventi strutturali di politica economica e per 60 milioni per il 2015 e per 35 milioni per il 2017 mediante riduzione del Fondo speciale di parte corrente.

INCENTIVI IMPIANTI FER UBICATI NELLE ZONE COLPITE DAL SISMA DEL 2012. Viene prorogato dal 31 dicembre 2014 al 31 dicembre 2015 il termine entro il quale devono essere entrati in esercizio gli impianti alimentati da fonti rinnovabili – realizzati nei o sui fabbricati e quelli in fase di realizzazione, ubicati nelle zone colpite dal sisma del 20 maggio e del 29 maggio 2012, distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero in quanto inagibili – per accedere alle incentivazioni cui avevano diritto alla data di entrata in vigore del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122/2012.

È prorogato al 31 dicembre 2015 anche il termine entro il quale devono essere entrati in esercizio gli impianti alimentati da fonti rinnovabili già autorizzati alla data del 30 settembre 2012, per accedere agli incentivi vigenti alla data del 6 giugno 2012.

INTEGRAZIONE DEL LIBRETTO DI CENTRALE DEGLI IMPIANTI TERMICI CIVILI. È differito al 31 dicembre 2015 il termine, scaduto il 25 dicembre 2014, per l’espletamento degli adempimenti (previsti dall’articolo 284, comma 2, del D.Lgs. 152/2006, c.d. Codice dell’ambiente) relativi all’integrazione del libretto di centrale degli impianti termici civili.

ZONE A BUROCRAZIA ZERO. Slitta dal 31 dicembre 2014 al 31 dicembre 2015 la scadenza disposta, in via sperimentale, per l’applicazione della disciplina delle zone a burocrazia zero, prevista dal D.L 78/2010, nei territori delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, interessati dagli eventi sismici dei giorni 20 e 29 maggio 2012.

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