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Il 2013 è la data di inizio della fine delle fonti fossili?

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Nel 2013 la nuova potenza elettrica installata nel mondo da rinnovabili è stata di 143 GW contro i 141 GW da fonti fossili. Il dato fornito da Bloomberg New Energy Finance potrebbe segnare il punto di svolta nella transizione energetica globale, considerando che le previsioni parlano di un’accelerazione di questo “shift” entro il 2030.

Segnale ai ‘naviganti’, ai politici distratti e ai nostalgici dell’energia centralizzata, quelli di … “senza grandi centrali come facciamo a far viaggiare i treni?”. Nel 2013 con 143 GW di potenza da fonti rinnovabili installata nel mondo contro i 141 GW da centrali che bruciano fonti fossili c’è stato forse ilpunto di non ritorno dell’energia. Un anno che forse tra qualche anno ricorderemo come una svolta nella transizione energetica mondiale. Il dato lo ha fornito ieri Bloomberg New Energy Finance nel suo summit annuale di New York.

Secondo gli analisti di BNEF il processo di sostituzione di fonti dovrebbe accelerareentro il 2030: la potenza da rinnovabili dovrebbe superare di 4 volte quelle delle fonti fossili, gas, carbone e petrolio. Il grafico dà l’idea di quanto detto e di come il sistema elettrico si potrebbe spostare verso l’energia pulita (che, secondo noi, non è nucleare, che viene però qui considerato). Un processo già osservato nell’Unione Europea già da alcuni anni (vedi sotto).

I prezzi dell’energia solare ed eolica continuano a calare e in molti aree del mondo hanno raggiunto la grid parity. L’energia solare, che oggi copre solo l’1% dell’elettricità su scala mondiale, secondo la IEA, sarà la principale fonte energetica entro il 2050. La curva di apprendimento di queste e altre tecnologie rinnovabili è ancora in evoluzione, ma diverse centinaia di miliardi di dollari di investimenti saranno necessarie ogni anno.

La questione allora non è se il mondo sperimenterà una transizione verso le energie rinnovabile, ma è capire quanto tempo ci vorrà. Le lobby che resistono sono già in moto per ritardare e annacquare questo processo, attraverso strategie non sempre palesi, come quelle di assecondare una normativa favorevole alla penetrazione delle fonti pulite, per poi azzoppare il settore grazie alla solida, almeno finora, alleanza con la politica.

Tornando alla nuova potenza elettrica installata nell’Unione Europea va ricordato che nel 2014 il 79% era da fonti rinnovabili (e senza atomo). Si è aggiunta l’anno scorso molta più nuova capacità da fotovoltaico che da carbone e gas messi assieme. E queste due fonti fossili insieme fanno solo la metà della potenza eolica connessa alla rete lo scorso anno. Dal 2000 al 2014 nell’UE, su una nuova potenza totale installata di circa 913 GW, 378 GW è stata da energie rinnovabili, cioè quasi il 42% del totale.

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