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L’UNIAT chiede l’intervento del Governo sugli sfratti:

E' urgente un piano nazionale per gli inquilini.

Emarginati dalla crisi economica, buttati fuori dal mondo del lavoro, sospesi sul filo della cassa integrazione, esplode il tema del sovraindebitamento delle famiglie italiane.

 

La perdita del reddito è alla base dell’aumento dei così di morosità degli inquilini in vari centri urbani d’Italia.

 

L’aumento di 11,5 punti percentuali degli sfratti nell’ultimo decennio (2001 – 2011 che spinge dal 66,5 all’ 87% incidenza delle procedure di sfratto) fotografa il deterioramento di una realtà resa ormai orfana da parte delle Istituzioni che non ritengono prioritario intervenire su questa emergenza con un piano nazionale adeguato.

 

L’aumento della morosità è dovuto prevalentemente alla perdita di reddito da parte dei cittadini ai quali andrebbe garantito l’aiuto con il ripristino dei fondi di sostegno all’affitto e di una moratoria nazionale fino al ripristino delle condizioni di accesso al reddito o al sostegno del “fondo affitto”.

 

A lanciare questa proposta è il sindacato degli inquilini della UIL, UNIAT, che invita le istituzioni nazionali, regionali e il Presidente dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Dott. Graziano Delrio ad attivare un tavolo avente come priorità quello di costruire soluzioni immediate al dramma della perdita del diritto alla casa e di ricollocare il tema casa in una accezione europea maggiormente connessa ai livelli essenziali di assistenza.

 

L’UNIAT UIL chiama a sostegno di questa iniziativa anche le altre sigle, di SUNIA e SICET al fine di richiamare le forze politiche ad intervenire con equità in una ritrovata ottica di Welfare.

 

Roma, 26 giugno 2012

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