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Deputati in visita a periferia Est di Roma: “Girone dantesco”

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Prima missione Comm.periferie.Residenti: Qui lo Stato si è arreso.

Degrado, infrastrutture fatiscenti, case occupate, assenza di lavoro, cumuli di rifiuti, problemi di sicurezza e carenze igienico-sanitarie legate alla presenza di uno dei campi nomadi più grandi di Roma. Si è svolta nella periferia Est della Capitale, tra San Basilio e Tor Sapienza (IV e V Municipio), la prima missione ufficiale della Commissione di inchiesta della Camera dei Deputati sulla sicurezza e sul degrado delle città e delle periferie, istituita la scorsa estate e partita da qualche settimana per verificare lo stato del degrado e del disagio delle metropoli e delle loro periferie, con particolare riguardo alle implicazioni socio-economiche e della sicurezza.

Una delegazione della Commissione, guidata dal presidente Andrea Causin (Ap-Ncd) e dal vice presidente Roberto Morassut (Pd), ha incontrato a San Basilio Don Stefano, parroco di San Basilio Magno, la presidente del IV Municipio Roberta Della Casa (M5S) e alcune associazioni impegnate nel territorio, visitando poi alcune lotti popolari, i giardini pubblici e il centro culturale “Aldo Fabrizi”; quindi la Commissione si è spostata nell’adiacente quartiere di Tor Sapienza (teatro due anni fa di violenti scontri contro la presenza di migranti), per un sopralluogo al campo rom di via Salviati e presso il palazzo abusivo di via Costi, occupato da rom e senza fissa dimora, prima di incontrare i rappresentanti dei comitati di quartiere.

“Abbiamo visto uno spaccato molto preoccupante, con situazioni di degrado comuni alle periferie delle grandi città italiane”, ha spiegato il presidente della Commissione Causin, al termine della giornata: “A San Basilio i problemi fondamentali sono l’occupazione delle case e l’assenza dei servizi pubblici locali, mentre a Tor Sapienza ci sono luoghi, come il campo nomadi di Via Salviati, con situazioni inaccettabili e incompatibili con il vivere civile. Una delle prime cose che farà la Commissione – ha precisato – sarà segnalare al prefetto le situazioni limite: abbiamo trovato 20 tonnellate di rifiuti a cielo aperto e al campo nomadi condizioni igienico-sanitarie inaccettabili, alla presenza di minori, condizioni da girone dantesco. Ci sono condizioni assolutamente inaccettabili nel 2016 in Italia, per le quali servono interventi urgenti”.

“Ma abbiamo anche toccato con mano una forte presenza delle forze dell’ordine, attive in modo efficace contro il traffico di droga e contro gli illeciti, ma è anche attiva la rete delle associazioni, che ha consapevolezza dei problemi reali. Ora servono forti investimenti e uno dei compiti della Commissione sarà mantenere acceso un riflettore sui 2 miliardi di euro previsti dalla Legge di stabilità per le aree metropolitane, affinchè vengano spesi per progetti di riqualificazione urbana”, ha concluso Causin.

“Noi chiediamo un’inversione di tentenza”, ha sottolineato Roberto Torre, presidente del comitato di quartiere “Tor Sapienza”: “Tor Sapienza e La Rustica hanno una sicurezza e un tessuto sociale decadente, a causa di una mala politica. Tor Sapienza sotto la brace ha delle castagne non tagliate, che possono esplodere: c’è un’aria di tensione, ho sentito affermazioni che mi hanno messo i brividi, gli incidenti di due anni fa al cospetto sarebbero una festa di quartiere. Qui ci sono zone off-limits dove lo Stato si è arreso. Ci sono due Roma, la Roma del centro storico, dove si pulisce la sede della FAO con gli idranti, e la Roma delle aree off-limits, dove non si raccoglie la spazzatura agli angoli delle strade”.

Quella di oggi è la prima di una serie di visite che nei prossimi sei mesi la Commissione farà nelle periferie delle grandi città italiane: a fine gennaio i parlamentari si recheranno a Venezia, quindi a Milano. La Commissione ascolterà anche rappresentanti delle forze dell’ordine, prefetti, sindaci e una serie di esperti – dal presidente dell’Istat all’architetto Renzo Piano, che ha auspicato una “gigantesca opera di rammendo delle periferie” – quindi strutturerà una serie di proposte e idee concrete, una sorta di “Libro Bianco”, a disposizione dei Comuni e delle Città Metropolitane.

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