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Casa, la sentenza del Tar in Liguria: «Niente armi se si litiga con i vicini»

Per i giudici se emerge una difficoltà di autocontrollo, viene minato il giudizio di affidabilità alla base dell’autorizzazione. Lo studio: «Il 62 per cento degli italiani ignora o è ostile ai vicini. Si litiga di più per le parti comuni (64%) e per gli schiamazzi (48%)

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Se avete il porto d’armi e litigate con un vicino sappiate che vi potrebbero revocare l’autorizzazione a detenerle in casa. Secondo i giudici amministrativi del Tar Liguria (sez. I, sentenza 17 maggio 2018, n. 459) è «legittimo il diniego dell’istanza di revoca del divieto di detenzione di armi, munizioni e materie esplodenti ove motivato con riferimento a episodi, anche risalenti nel tempo, relativi a conflittualità fisica e verbale del richiedente nei rapporti familiari, di convivenza o di vicinato dai quali emerga una difficoltà di autocontrollo dello stesso atta a minare il giudizio di affidabilità posto a fondamento della relativa autorizzazione».
I litigi più frequenti nei condomini

Del resto che i condomini siano fonti di litigi che alle volte sfociano in tragedia non è certo una novità ma — secondo l’ultima ricerca condotta dall’Osservatorio di Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice dell’Automobile Club d’Italia (Aci) — che, addirittura, la maggior parte degli italiani (62%) sia indifferente o ostile ai vicini di casa , sorprende. Per cosa si discute più spesso? Tra i fattori che turbano di più la convivenza col vicino ci sono il poco rispetto per le parti comuni (64%), gli schiamazzi (48%), la televisione o la musica ad alto volume (40%), persino gli odori ritenuti molesti (31%) o la presenza di cani e bambini (36%). Sul pianerottolo, poi, di solito ci si evita: più della metà degli intervistati (62%) ha dichiarato di non avere rapporti con i vicini e di non voler socializzare sia per mancanza di tempo (44%) sia per mancanza di fiducia (16%) nei confronti degli estranei.

La consapevolezza dei vantaggi

Eppure, che i vicini di casa possano essere una risorsa è abbastanza chiaro. Per il 69 per cento del campione, infatti, i vicini possono aiutarsi reciprocamente in caso di necessità, mentre per il 28 per cento può badare l’abitazione quando non si è in casa e per il 40 per cento la presenza di un vicino può essere un deterrente per i ladri. I buoni rapporti con il vicinato, poi, fanno anche bene al cuore. In senso letterale.

Buon vicinato, meno infarti

Un recente studio pubblicato sul «Journal of Epidemiology and Community Health» ha dimostrato che relazioni positive con le persone del nostro vicinato riducono notevolmente, anche del 67%, il rischio di crisi cardiache.

di Alessio Ribaudo

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