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Accatastamento degli ex fabbricati rurali: nota del Consiglio nazionale Geometri

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Il Presidente del Consiglio nazionale dei geometri (CNGeGL), Maurizio Savoncelli, ha inoltrato ai propri iscritti una nota per riassumere il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che sollecita la regolarizzazione dei fabbricati rurali non ancora censiti nel Catasto Fabbricati, e per contestualizzare la possibilità professionale ai tecnici.

Gli Uffici Provinciali dell’Agenzia delle Entrate sono prossimi ad inviare circa 1.200.000 lettere indirizzate agli intestatari degli oltre 700.000 ex fabbricati rurali, o loro porzioni, ancora censiti nel Catasto Terreni invece che nel Catasto Fabbricati, con l’obiettivo di sollecitarli alla regolarizzazione in previsione di azioni massive di controllo sul territorio.

 In merito a questo adempimento, come noto, lo scorso 30 novembre 2012 è scaduto il termine entro il quale i proprietari/comproprietari degli immobili produttivi ancora individuati al Catasto Terreni come fabbricati rurali (e/o loro porzioni), avrebbero dovuto obbligatoriamente censirli al Catasto Fabbricati, ai sensi dell’art. 13 del DL 201/2011. Per chi non ha provveduto, è ancora possibile presentare la dichiarazione tramite ravvedimento operoso, con un notevole risparmio sulle sanzioni dovute per la tardiva presentazione.

 A titolo esemplificativo:

§ importo di € 172,00 per i fabbricati da denunciare al Catasto Fabbricati (pari ad 1/6 del minimo della sanzione, che va da € 1.032,00 a € 8,264,00);

§ importo di € 41,67 per le variazioni colturali non dichiarate (pari ad 1/6 del minimo della sanzione, che va da € 250,00 a € 2.000,00).

 La riduzione potrà essere applicata – ed è questa l’informazione che deve giungere in maniera diretta ai proprietari e titolari dei diritti reali – solo nell’ipotesi in cui la regolarizzazione spontanea avvenga nei termini indicati nella comunicazione dell’Agenzia delle Entrate, e comunque prima della ricezione degli esiti dell’aggiornamento condotto dai tecnici (surroga).

 Per i proprietari, l’ausilio di un tecnico abilitato è quindi garanzia di correttezza delle procedure, sia che si tratti di effettuare una verifica catastale che di provvedere all’accatastamento nei tempi e nei modi previsti dal provvedimento. Per i professionisti, un’opportunità di lavoro: secondo le stime dell’Agenzia delle Entrate, gli ex fabbricati rurali non ancora iscritti al Catasto Fabbricati sono oltre 700.000, a fronte di circa 1.200.000 proprietari passibili di sanzione.

link all’art.

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